Abbaye de Santa Maria de Monte Oliveto Maggiore

L'Abbaye et la communauté

Le Abbaye et la communauté

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La Abbaye et la communauté

Le Abbaye et la communauté

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Le Abbaye et la communauté

Le Abbaye et la communauté

Un'abbazia fondata nel XIV secolo

La storia di Monte Oliveto Maggiore ha inizio nei primi anni del XIV secolo, quando San Bernardo Tolomei, nato Giovanni Tolomei, si ritira con il Beato Patrizio Patrizi e il Beato Ambrogio Piccolomini nel deserto di Acona per vivere una vita di preghiera e lavoro secondo la Regola di san Benedetto.

Con la charta fundationis del 26 marzo 1319, il luogo diventa ufficialmente abbazia, dando origine a una nuova famiglia monastica. La Congregazione benedettina olivetana è poi riconosciuta da papa Clemente VI nel 1344. Fin dalle origini, l'abbazia adotta una struttura centralizzata: l'abate di Monte Oliveto Maggiore è anche Abate generale, segno visibile dell'unità della Congregazione, espressa nell'ideale dell'Unum Corpus.

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Una comunità benedettina viva

La comunità monastica vive ininterrottamente nell'abbazia da più di sette secoli. Oggi una trentina di monaci segue quotidianamente il ritmo della preghiera liturgica comunitaria e del lavoro, nella fedeltà alla Regola di san Benedetto.


Gli ospiti possono, se lo desiderano, condividere questo ritmo e partecipare alla liturgia celebrata con la comunità monastica.

Cosa aspettarsi durante il soggiorno

Accoglienza e ospitalità monastica

L'abbazia offre un'ospitalità cristiana aperta a pellegrini, famiglie, gruppi parrocchiali, ritiri personali, incontri culturali o religiosi, campi scolastici e scout. Questa ospitalità mira a offrire un tempo di rigenerazione al tempo stesso fisica e spirituale, in un contesto favorevole al silenzio e alla pace.

Non vengono organizzati ritiri spirituali con predicatore interno. Tuttavia, i gruppi ecclesiali possono soggiornare nell'abbazia portando con sé il proprio accompagnatore spirituale, nel rispetto dello stile e dei ritmi monastici.

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La Casa Ospiti San Benedetto

Gli spazi di accoglienza attuali, restaurati nel 1947 in antichi edifici monastici (granai, fienili, stalle), costituiscono oggi la Casa Ospiti San Benedetto, che comprende locali per l'alloggio, una cappella e sale conferenze.

Capacità ricettiva

La foresteria si compone di tre settori:

  • Santa Francesca Romana: 5 camere singole, 3 doppie e 5 matrimoniali (di cui 2 accessibili alle persone con mobilità ridotta).
  • San Benedetto: 1 singola, 3 doppie, 2 matrimoniali, 2 triple e 2 quadruple.
  • San Bernardo Tolomei: 2 singole, 3 doppie e 4 matrimoniali.

32 camere – 62 posti letto, tutte dotate di riscaldamento centralizzato e aria condizionata.

Servizi a disposizione

  • ampio spazio verde per la passeggiata e la meditazione,
  • cappella interna per la preghiera personale o di gruppo,
  • due sale riunioni / conferenze,
  • sala relax con distributori automatici,
  • parcheggio privato riservato agli ospiti.

I pasti non vengono serviti all'interno della foresteria; un ristorante è tuttavia accessibile nelle vicinanze, nell'antico palazzo abbaziale.

Soggiorni specifici

  • Sacerdoti e religiosi: possibilità di soggiornare nella foresteria interna all'abbazia per condividere la vita comunitaria o vivere un tempo di ritiro spirituale personale.

  • Gruppi scout: ampio spazio riservato nelle vicinanze del monastero per il bivacco in tenda, su richiesta e secondo le modalità concordate con la foresteria.

Geografia e attività

Un patrimonio artistico e spirituale eccezionale

L'abbazia è visitabile secondo modalità definite e offre un insieme di grande valore:

  • la chiesa abbaziale e il suo coro in legno intarsiato,
  • il refettorio monumentale,
  • il grande chiostro interamente affrescato con le scene della vita di san Benedetto,
  • la biblioteca storica,
  • l'antica farmacia monastica,
  • la sala capitolare, oggi spazio espositivo,
  • i giardini, la cantina e il negozio monastico.

Sono proposte visite guidate e degustazioni dei prodotti dell'abbazia (olio d'oliva, vini, specialità locali), per unire scoperta spirituale, artistica e gastronomica.

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Monte Oliveto Maggiore e le Crete Senesi

Il vasto complesso monastico si estende sulla cresta di una collina, in un paesaggio unico di calanchi argillosi, vigneti, oliveti e boschi. Spesso descritta come una «città in forma di monastero», l'abbazia è il frutto di secoli di lavoro monastico che ha trasformato un territorio un tempo selvaggio in un luogo di bellezza, pace e contemplazione.

La sua posizione geografica consente di visitare numerosi borghi storici:

  • Asciano,
  • Buonconvento,
  • Chiusure,
  • San Giovanni d'Asso,
  • Pienza e Montalcino,
  • nonché la città di Siena, situata a circa 40 km.
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