Quali sono i benefici di un ritiro spirituale?

gabriel
02/2026
4
minuti di lettura

Approfitta di un tempo di riposo in un luogo eccezionale

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In questo articolo

A cosa serve un ritiro spirituale?

Lo sente, vero? Non un bisogno vago, ma un bisogno profondo di prendersi delle vere vacanze?

Non solo allontanarsi un po' dal lavoro, dalla routine, ma avvicinarsi, finalmente, a se stesso?

Ritrovare l'essenziale, nel senso di ciò che costituisce la nostra essenza, di ciò che conta?

Allora lasci che Le spieghiamo, in poche parole, quali benefici può aspettarsi da un ritiro spirituale!

Quali sono i vantaggi di un ritiro spirituale in abbazia? 

Partiamo dal concreto. Ci sono vantaggi pratici da trarre da un ritiro in una delle abbazie o in uno dei centri spirituali che recensiamo? Indizio: la risposta è «Sì, i vantaggi sono numerosi!!»

Prima di tutto, si parte davvero in vacanza: i monasteri sorgono spesso in luoghi dalla bellezza naturale mozzafiato, in tutta la Francia, dalla Savoie alla Provence, passando per il Nord e la Bretagna. Insomma, davunque in Francia!

L'Abbazia di Hautecombe, affacciata sulla riva del lago du Bourget in Savoie...

Godere di un contesto eccezionale per prendersi del tempo per sé

La natura, dunque, ma anche la cultura: le abbazie, cariche di storia, affascinano con la loro architettura medievale e i loro stili variati, dal romanico al gotico. Ognuna ha la propria identità, le proprie curiosità, che la rendono appassionante e unica.

Molti vengono in abbazia per riflettere serenamente, per prendere una decisione importante nella propria vita, come quella di sposarsi. Tanti altri vogliono semplicemente ricavarsi un po' di tempo per se stessi, per pensare, per pregare Dio, qualunque sia la loro fede, anche per la prima volta. Per fare il punto della situazione. 

L'Abbazia di Orval, tra architettura e luppolo...

Incontrare monaci e monache

Partire per un ritiro in abbazia o monastero significa anche osare l'esperienza di scoprire e di incontrare persone che probabilmente non si è abituati a frequentare: i monaci, le monache. Forse ha in mente qualche cliché su di loro?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i monaci incontrano molte persone, che arrivano da loro da ogni orizzonte, atei o credenti, persino di un'altra religione, per ascoltare, dialogare, porre le domande giuste e offrire spunti di risposta.

Ascoltare il canto dei monaci e godere di una disconnessione rigenerante

Se lo desidera, potrà anche assaporare il piacere, davvero divino, senza giochi di parole, di ascoltarli cantare a cappella (letteralmente, nella loro cappella).

Infine, ci si trova nella quiete, nel riposo. La tradizione e le leggi monastiche hanno fatto sì che le abbazie sorgano lontano dalle città (a differenza dei centri spirituali!), e quindi disconnesse. Si parla spesso di luoghi «fuori dal mondo»: è proprio così, e l'obiettivo, a più livelli! Disconnessi, si è fuori dalla portata delle notifiche invadenti e rumorose, delle chiamate del proprio capo, della propria suocera, che è simpatica, certo, ma insomma. Un po' di silenzio fa bene. 

L'Abbazia di Aiguebelle: in programma, lavanda.

Il beneficio: una forma di gratuità, per sé… e per gli altri?

Non è tutto. Al di là dei vantaggi pratici che questi luoghi offrono, quale bene se ne ricava? Tutto questo non è già così male, si dirà. Ma tra questi semplici vantaggi, un bene emerge rapidamente. Si vedrà, non è facile da descrivere a parole. Normale: è qualcosa di più profondo.

In un modo o nell'altro, qualunque sia la durata del soggiorno in abbazia, si riceve nel corso di questi momenti nella natura, sotto le volte a crociera che risuonano piacevolmente, una calma, una pace che contrastano nettamente con il quotidiano o con delle vacanze ordinarie.

Si riscopre una propria interiorità (cosa rara in questo mondo sempre più accelerato?), una pienezza, gioiosa, che contrasta con la superficialità e la monotonia. Qualcuno la chiama rigenerarsi. E si riparte con questa sensazione!

Un'abbazia è anche il posto ideale per leggere, studiare, portare avanti progetti che richiedono concentrazione!  

Fare un ritiro spirituale, una ricchezza anche per gli altri

Un bene anche per gli altri: riposati e sereni, si riscoprono i propri cari avendo fatto il pieno di pazienza e di energie, per riprendere il proprio cammino (nulla impedisce anche di correre sui sentieri idilliaci che circondano molte abbazie).

Si può persino, se si vuole essere utili, rendersi disponibili per la comunità religiosa che accoglie. Un benefatto è sempre fatto da qualcuno: viene da Lei, dai monaci e dagli altri ospiti, o forse da qualcun Altro.

Quando si torna dal ritiro… 

Per concludere, riassumiamo: si torna riposati, avendo avuto il tempo di scoprire un bel luogo, le persone che lo abitano e forse una parte sconosciuta di se stessi, dopo un momento di disconnessione dedicato a sé, per riflettere, che porta i suoi frutti.

Si è un po' cambiati. Non nell'aspetto, anche se scegliendo un'abbazia ben posizionata si tornerà abbronzati e i propri amici ne saranno invidiosi, ma avendo ritrovato un sorriso semplice, che la vita a volte logorante tende a cancellare dai nostri volti. Un dono che si porta anche agli altri al ritorno!

Ora convinto dei benefici di un ritiro spirituale, non esiti a scoprire dove poterlo fare consultando la mappa della Francia, dell'Europa e del mondo di RITRIT!

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Ritrit, l'associazione al servizio delle comunità religiose e dei loro ospiti