Abbazia di Maumont
A metà strada tra Angoulême e Bordeaux, delle suore benedettine La accolgono con gioia all'Abbazia di Maumont. Tra prati e foreste, questo scrigno di tranquillità è ideale per vivere un momento di rigenerazione spirituale nel cuore della Charente.
Les retraites organisées par la communauté
Le suore benedettine dell'abbazia di Maumont
L'abbazia di Maumont è un luogo pervaso da una storia ricca di oltre 1200 anni, che si inscrive nell'eredità spirituale dell'Aquitania carolingia.
Nell'817 il re Pipino d'Aquitania fece insediare un monastero nella città di Saint-Jean d'Angély, a nord dell'attuale Charente-Maritime, per accogliere le reliquie di San Giovanni Battista.
Quasi un millennio dopo, nel 1776, Gertrude Coulaud, un'abitante di Saint-Jean d'Angély, viene orientata dal priore benedettino del monastero di Saint-Jean verso l'Abbazia di Saint-Maixent, dove riceverà l'abito monastico un anno dopo.
Nel 1792, quando Gertrude è diventata Madre Gertrude, maestra delle novizie, la sua comunità viene violentemente dispersa, costringendola a rifugiarsi presso la sua famiglia a Saint-Jean. I monaci della città, anch'essi costretti all'esilio, intuendo la forza di Madre Gertrude, decidono di affidarle un piccolo gruzzolo per "ravvivare la fiamma della vita monastica".
Spinta da una resilienza incrollabile, decide nel 1816 di fondare con due ex religiose una comunità a Saint-Jean. Nel 1827 il monastero Notre-Dame-des-Anges viene ufficialmente fondato.
Nel 1958, mentre la clausura del monastero è progressivamente circondata dall'urbanizzazione di Saint-Jean d'Angély, le monache decidono di trasferire l'abbazia. La comunità si insedia 100 km più a sud nel paesaggio collinare e verdeggiante di Juignac, nel castello di Maumont, che dà il nome attuale all'Abbazia Santa Maria di Maumont.

La vita di preghiera delle monache benedettine di Maumont
Le monache benedettine dell'abbazia saranno felici di accoglierLa per condividere con Lei la loro vita, regolata dalla Regola di San Benedetto risalente al IV° secolo. Questa regola plasma la vita delle comunità religiose dettando un equilibrio tra la preghiera, lo studio e il lavoro manuale: "Ora, lege et labora".
Le monache si impegnano a cercare Dio in ogni cosa, e in particolare coltivando un'intensa vita di preghiera, personale e comunitaria. San Benedetto prevede che la comunità monastica si riunisca in chiesa per pregare sette volte al giorno, in modo da santificare ogni momento della vita.
La vita di preghiera è alimentata anche dalla lectio divina, ossia dalla lettura meditativa della Parola di Dio e dallo studio di diversi testi di teologia.

Il lavoro delle monache di Maumont: compiti quotidiani ed eccellenza nella legatoria!
Le monache vivono del loro lavoro (ricordate "Ora, lege et labora" ) e ogni giorno ciascuna di loro dedica un tempo al lavoro manuale: orto, giardino, manutenzione della proprietà, cucina, tutto è integrato nel monastero!

La specialità dell'abbazia di Maumont: la legatoria
Le benedettine di Maumont sono abili con le mani quanto ferventi nella preghiera! Così il loro principale lavoro è rilegare libri, di ogni epoca e di ogni genere, con grande maestria!
Un po' di cuoio, filo, carta, colla e... oro, qualche paio di mani esperte o in formazione, per rilegare libri in ogni stato e permettere così di leggerli e rileggerli, di generazione in generazione.

Cosa aspettarsi durante il soggiorno
Santa Maria di Maumont: il contesto ideale per un ritiro riuscito
"Tutti gli ospiti che arrivano siano ricevuti come Cristo" (Regola di San Benedetto, Capitolo 53)
L'ospitalità è una priorità nella vita benedettina e fa pienamente parte della Regola di San Benedetto che le monache si impegnano a seguire. Vicini alla Chiesa o meno, chiunque potrà essere accolto per un tempo di silenzio, propizio al raccoglimento, alla contemplazione e alla meditazione.
Alla foresteria, sarà il benvenuto qualunque siano le sue aspettative, per:
- Partecipare agli uffici del monastero
- Dedicarsi a momenti di preghiera in silenzio
- Intrattenersi con una suora e ricevere un aiuto spirituale
- Fermarsi e riposarsi, godendo della tranquillità del luogo e delle passeggiate nei dintorni del castello.
- Aiutare la comunità con piccoli lavori manuali
Gli studenti possono invece prepararsi agli esami in un contesto favorevole alla concentrazione.
I ritiri si vivono individualmente ma anche in gruppo, dove è possibile concordare con una suora un tema da approfondire insieme.
Insomma! Si può venire a Maumont per prendere un po' di distanza dalla quotidianità, rallentare, respirare, passeggiare, fare giardinaggio, raccogliere e... disconnettersi. Una vera gioia!
Se vuole un vademecum per il suo ritiro, abbiamo scritto un articolo proprio qui

La foresteria dell'Abbazia di Maumont
L'abbazia dispone di 4 edifici per accogliere gli ospiti:
La Combe Saint Benoît: Edificio moderno, sobrio, bello e spazioso, è in questa foresteria principale che si consumano i pasti. I gruppi possono riunirsi qui e ogni camera (con 1 o 2 letti) è dotata di doccia e WC. Tre camere sono attrezzate per persone a mobilità ridotta.
La Métairie: Come suggerisce il nome, si tratta dell'antico edificio principale di un cascinale. Un solo piano, muri spessi: ci si sta bene. Ospita principalmente giovani. Le camere sono dormitori con letti a castello (da 2, 4 o 6 posti). Si dorme con il proprio sacco a pelo. Le docce sono in comune. Una grande sala permette di riunirsi e, all'occorrenza, di consumare i pasti. Dispone di una piccola cucina attrezzata con l'essenziale.
Le Vieux-Logis: Ciò che ha di antico sono le pietre, le travi e l'orditura del tetto. Il resto è del tutto recente.
Al piano terra: una veranda e 2 appartamenti, ognuno con una camera da 2 letti, una camera da 1 letto, 1 WC e 1 doccia.
Al piano superiore: 2 grandi camere (con lavabi): una da 2 letti, l'altra da 3 letti, e 1 WC in comune.
C'è una piccola cucina in comune ai 2 appartamenti, anch'essa attrezzata con l'essenziale. È la soluzione ideale per le famiglie con bambini!
Il Pavillon: Non è né rotondo né quadrato (in senso strettamente geometrico). Vi si trovano 3 camere, ciascuna dotata di doccia. I WC sono in comune, così come la piccola cucina.

Geografia e attività
Numerose passeggiate ed escursioni nei dintorni dell'abbazia
- Aubeterre-sur-Dronne (a 15 km dal monastero). Visite guidate di questo splendido piccolo borgo sono proposte tutto l'anno. È noto in particolare per la sua chiesa monolitica scavata nel XII° secolo.
- Le torbiere di Vendoire. Il Sito Naturale delle Torbiere di Vendoire costituisce un'isola di natura in mezzo alle terre coltivate. Esteso su 65 ettari, il suo aspetto selvaggio, la diversità degli habitat e la grande ricchezza entomologica ne fanno un luogo originale di forte interesse naturalistico e culturale.
- Il sentiero di scoperta dell'altopiano di Argentine. Situato ai confini dei dipartimenti della Dordogne e della Charente, l'altopiano calcareo di Argentine è uno dei siti naturali più importanti del Parco naturale regionale Périgord Limousin. Diversi elementi arricchiscono il percorso di interesse storico... (1h30, 5 km)
- Il giro del grande lago. I laghi di La Jemaye furono creati nel XV secolo da comunità monastiche che, praticando la piscicoltura, disponevano di una risorsa alimentare sicura e duratura. Circondati dalla foresta della Double, in parte rimboschita con pini... (1h05, 4 km)
- L'anello delle Fontane di Douchapt. Fontane e lavatoi da scoprire attraverso sentieri e villaggi, all'incontro delle tradizioni e delle leggende che sono state trascritte affinché non cadano nell'oblio. (2h40, 10 km)










