Abbazia Saint-Paul de Wisques

Nel Pas-de-Calais, una deliziosa comunità di monaci benedettini vi accoglie all'abbazia Saint-Paul de Wisques!

Un luogo ideale, nel cuore della natura, per un ritiro spirituale al ritmo della vita monastica.

Les retraites organisées par la communauté

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L'Abbaye et la communauté

Le Abbaye et la communauté

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La Abbaye et la communauté

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Le Abbaye et la communauté

L'abbazia Saint-Paul de Wisques, un monastero nel Pas-de-Calais

La regione di Wisques, chiamata Morinia, ha beneficiato di una prima evangelizzazione nel III secolo. È una terra mariana e monastica. Sant'Omero, divenuto intorno al 640 il primo vescovo di Thérouanne, fondò la chiesa di Santa Maria, l'attuale cattedrale di Saint-Omer, e il monastero che prenderà il nome del suo secondo abate: l'abbazia Saint-Bertin, che irradiò la propria influenza fino alla sua violenta dispersione nel 1791. Non lontano da Wisques, restano alcuni resti dell'abbazia di Clairmarais, fondata nel 1140 da Thierry d'Alsace secondo le regole dell'Ordine di Cîteaux, i cui monaci furono dispersi durante la Rivoluzione, e quelli della Certosa di Longuenesse, fondata nel 1298, dove il santo pellegrino Benedetto Giuseppe Labre tentò invano di entrare nel 1767.

Nel 1833, Dom Prosper Guéranger, che visiterà Clairmarais nel 1871, restaura in Francia la vita benedettina all'abbazia Saint-Pierre a Solesmes, che è all'origine della Congregazione di Solesmes.

Nel 1889, le monache dell'abbazia Sainte-Cécile di Solesmes ricevono a Wisques un dominio di 130 ettari, sui quali si trovano due castelli. I quattro monaci incaricati di assisterle si installano dapprima nel "Petit Château", poi, nel 1894, nel "Grand Château", una volta terminata la costruzione del monastero delle monache sulla collina. L'anno successivo quello dei monaci viene eretto in priorato autonomo.

Nel 1901, le leggi votate contro le congregazioni obbligano i monaci ad esiliarsi in Belgio, da dove, nel 1907, raggiungono le monache a Oosterhout, nei Paesi Bassi. Nel 1920 una parte dei monaci rientra a Wisques. Il loro monastero diventa abbazia nel 1928. Nel 1930-1931 Dom Paul Bellot (1876-1944), monaco di Solesmes e architetto di fama, completa l'abbazia Saint-Paul con un refettorio e un primo nucleo di chiostro, opera proseguita nel 1950 dal suo discepolo Joseph Philippe con l'oratorio del monastero.

Nell'ottobre del 2013, quando la comunità contava ormai solo quattordici monaci anziani, tredici monaci (nove Padri e quattro Fratelli) dell'abbazia di Fontgombault vengono ad aiutare la comunità.

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I monaci potranno testimoniare la ricchezza della fauna e della flora presenti a Wisques!

La vita di preghiera dei religiosi benedettini dell'abbazia di Wisques


L'abbazia Saint-Paul de Wisques conta attualmente quindici monaci. Vivono secondo la Regola stabilita da san Benedetto nel VI secolo. Questo testo propone un equilibrio tra la preghiera, lo studio e il lavoro manuale: "Ora, lege et labora".

I monaci si impegnano a cercare Dio in ogni cosa, e in particolare coltivando un'intensa vita di preghiera, personale e comunitaria. San Benedetto prevede che la comunità monastica si riunisca in chiesa per pregare otto volte al giorno, in modo da santificare tutti i momenti della vita.

La vita di preghiera è alimentata anche dalla lectio divina, ossia dalla lettura meditativa della Parola di Dio e dallo studio di diversi testi di teologia.

Il lavoro e le ceramiche dell'abbazia Saint-Paul de Wisques


I religiosi beneficiano anche di un tempo quotidiano dedicato al lavoro manuale, siano esse le molteplici e umili mansioni richieste dalla manutenzione di vasti edifici e dalla vita comunitaria, oppure le diverse attività artigianali: orto, bosco, giardino, frutteto, panetteria, cucina, marmellate, gestione del negozio e persino… un laboratorio di ceramica!

Il quotidiano varia secondo i monaci. L'unica vocazione monastica è, infatti, vissuta in modo un po' diverso dai monaci di coro (o "Padri") e dai fratelli conversi (o "Fratelli"). I primi, normalmente chiamati al sacerdozio, sono specialmente votati alla celebrazione della liturgia, ma conservano una larga parte di lavoro manuale; i secondi si dedicano maggiormente al lavoro, pur avendo una importante vita di preghiera. Gli uni e gli altri formano un'unica famiglia, animata dalla carità fraterna.

Una certezza: il programma della giornata è molto fitto a Wisques, dalla sveglia alle 5 del mattino fino all'ultima preghiera delle 21!

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Anche nel Pas-de-Calais, attenzione alle scottature!

Cosa aspettarsi durante il soggiorno

L'abbazia di Wisques: una cornice ideale per un ritiro spirituale

L'accoglienza è un valore importante dell'ideale benedettino. Credenti o no, gli ospiti che trascorrono qualche giorno alla foresteria vengono per motivi molto diversi: il bisogno di approfondire la fede, di godere del silenzio, di rigenerarsi, di riflettere su se stessi e sulla propria vita, da soli o con l'aiuto di un monaco.

Gli ospiti individuali possono essere accolti per una durata fino a una settimana. Un tale soggiorno permette di:

  • partecipare alla preghiera dei monaci: uffici liturgici cantati in gregoriano e in latino,
  • dedicare del tempo alla preghiera silenziosa,
  • arricchire la propria vita spirituale a contatto con quella dei monaci,
  • godere di una cornice di calma e serenità,
  • prendersi il tempo per rigenerarsi, in particolare grazie al contatto con la natura.

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Un ritmo monastico, un castello del XVIII secolo, un parco ampio e riposante... insomma, la cornice perfetta per un ritiro spirituale

Una foresteria su misura per rigenerarsi all'abbazia di Wisques

L'abbazia Saint-Paul de Wisques accoglie sia uomini che donne, singoli o gruppi, ma secondo modalità diverse.

Gli uomini sono alloggiati all'interno della foresteria monastica (15 posti). Partecipano alla vita della comunità: gli ospiti dispongono di una cella individuale, di una biblioteca, prendono i pasti con i monaci e ascoltano con loro le letture in refettorio.

Per le donne, le coppie, le famiglie e i gruppi, a pochi passi dall'abbazia, nel villaggio di Wisques, i monaci mettono a disposizione due case con diverse camere, soggiorno, cucina attrezzata, bagno, WC e giardino.

  • Le lenzuola sono fornite per chi lo desidera.

  • I pasti sono gestiti in autonomia.

In cosa consiste un ritiro spirituale all'abbazia di Wisques?

Per tutti, uomini e donne, l'essenziale di un ritiro consiste:

  • nel partecipare alla preghiera liturgica dei monaci in chiesa più volte al giorno (condizione richiesta per alloggiare alla foresteria).
  • nell'aiutare la comunità, se lo si desidera, con piccoli lavori manuali (lavori di cucina, manutenzione delle case e dei giardini...).
  • Il resto del tempo è solitamente dedicato alla lettura, alla riflessione e alla preghiera personale, o a passeggiate nei dintorni.
  • È inoltre possibile, se lo si desidera, ricevere l'aiuto spirituale di un monaco.

Anche gli studenti sono i benvenuti per ripassare i propri esami in una cornice favorevole alla calma e al silenzio. Si impegnano a partecipare ad almeno due uffici liturgici al giorno.

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Che abbiate o meno il pollice verde, un aiuto nel parco o nel frutteto sarà sempre gradito! (Per chi non è abituato ai copricapi, nessuna preoccupazione: il cappello blu non è obbligatorio per passeggiare nel parco dell'abbazia)

Geografia e attività

Nel dipartimento del Pas-de-Calais (62), l'abbazia Saint-Paul de Wisques è situata in una cornice eccezionale, a soli 25 chilometri dal mare e nel cuore del Parco naturale regionale dei caps et marais d'Opale!

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All'abbazia di Wisques, i monaci vanno avanti a colza, ma anche alle verdure dell'orto, alle ricreazioni comunitarie e al canto gregoriano

Le attività intorno all'abbazia Saint-Paul de Wisques


Dall'abbazia, diverse attività sono accessibili, a piedi o in auto:

  • I monaci hanno diversi sentieri per escursioni nella campagna da suggerirvi nei dintorni dell'abbazia!
  • A Saint-Omer (10 minuti in auto), la splendida palude audomaroise: una rete di canali medievali in una zona paludosa ricca di biodiversità!
  • I resti della guerra, in particolare il blockhaus di Eperlecques e la cupola di Helfaut, sito di lancio dei famosi razzi V2 (a 15 km);
  • A 15 minuti, le rovine dell'abbazia di Clairmarais e dell'abbazia di Saint-Bertin, commoventi testimonianze del passato religioso della regione;
  • A 30 chilometri, l'imperdibile Côte d'Opale che si affaccia sulla Manica, con le sue maestose scogliere.

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Come dice il salmo, «in pascuis herbarum adclinavit me»! (traduzione offerta: «Su pascoli erbosi mi fa riposare» Salmo 23)
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