Abbazia Sainte-Marie du Rivet

L'abbazia Sainte-Marie du Rivet è un luogo ricco di storia, le cui fondamenta risalgono addirittura a Carlomagno! Lambito dal Rivet, un piccolo ruscello che ha dato il nome al monastero, il contesto è idilliaco e lontano dal rumore.

La comunità, aperta e dinamica, accoglie nella sua foresteria tutte le persone che desiderano fermarsi, rigenerarsi, incontrare la vita monastica e fare l'esperienza della contemplazione.

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L'Abbaye et la communauté

Le Abbaye et la communauté

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Sainte-Marie du Rivet, un'abbazia millenaria in Gironde

Le fondamenta dell'abbazia furono poste al tempo di Carlomagno, stabilita con ogni probabilità secondo la Regola benedettina. Questo monastero fu affiliato all'Ordine Cistercense nel 1189, dall'abbazia di Ponteaux, essa stessa della filiazione di Pontigny.

Fu eretto in abbazia nel 1408. Provato dalla Guerra dei Cent'Anni, che fu terribile per la regione, il monastero contava solo cinque religiosi nel 1478. Il monastero ha subito saccheggi, demolizioni e incendi fino a ridurre la comunità nella miseria e tra le rovine.

Dietro queste mura si nasconde uno splendido chiostro del XVI secolo tutto da scoprire...

La storia dell'abbazia del Rivet nel corso dei secoli

Nel XVII secolo, diversi abati del Rivet restaurarono la vita monastica e gli edifici, segnati dalla costruzione e dall'ornamentazione barocca dell'abbazia: fu un'epoca prospera.

È solo nel 1938 che le monache cistercensi di Blagnac, alla ricerca di una nuova sede a seguito della costruzione del famoso aeroporto, si stabilirono al Rivet. Numerosi restauri e lavori di sistemazione furono necessari durante gli anni di guerra, che furono molto duri per le suore, tenaci nel lavoro e impegnate in una vita molto povera per far fronte a tutte queste spese. Oggi la vita monastica può così continuare in questo luogo ricco di storia!

Le suore dell'abbazia del Rivet, una comunità cistercense viva

La comunità è sempre stata piccola al Rivet, vivendo semplicemente la vita monastica in un bel clima fraterno e laborioso. Appartiene alla famiglia monastica dell'Ordine Cistercense e segue la Regola di san Benedetto.

Ecco ciò che caratterizza la loro vita quotidiana:

  • il posto della liturgia con gli uffici cantati
  • il posto della lectio divina (lettura meditata e quotidiana della Bibbia)
  • il posto del lavoro, poiché Benedetto considera che i monaci debbano vivere del lavoro delle proprie mani
  • il posto della vita fraternale, con un equilibrio sempre delicato da trovare tra vita comunitaria e solitudine
Le suore del Rivet qui riunite nella sala capitolare: "serie senza prendersi troppo sul serio"

Fare un ritiro in silenzio nel Sud-Ovest

L'abbazia vive al ritmo di diverse attività: un negozio con una varietà di prodotti monastici, la produzione di biscotti secchi (squisiti) e di statuine del presepe, oltre a vari artigianati (candele decorate, foulard dipinti).

Le suore si occupano anche di un giardino, con particolare attenzione alla coltivazione biologica.

Cosa rende unica l'abbazia del Rivet? La storia con un luogo antico, la presenza di una grotta identica a quella di Lourdes, la presenza a suo tempo della cugina di Bernadette Soubirous, un mulino costruito dai monaci sul Beuve, un ruscello in cui si getta il Rivet, e soprattutto, una vita semplice e fraterna!

In poche parole, un luogo ideale per realizzare un ritiro spirituale sereno e riposante.

Cosa aspettarsi durante il soggiorno

Fare un ritiro spirituale nella foresteria dell'abbazia del Rivet

La foresteria del monastero accoglie volentieri chiunque desideri fare silenzio, condividere la preghiera della comunità, rigenerarsi in un contesto semplice e bello, per un periodo che va da qualche giorno a una settimana.

La comunità è disponibile ad accompagnare durante il tempo di ritiro coloro che desiderassero incontrare e dialogare con una suora.

L'abbazia accoglie anche gruppi con il loro predicatore. Le suore possono guidare esse stesse un ritiro se il numero di partecipanti è di almeno una decina. Diverse sessioni sono proposte regolarmente, principalmente in estate.

Una suora pronta ad accoglierla!

Un soggiorno al monastero del Rivet per rigenerarsi

Due strutture di accoglienza, vicine al monastero, sono a sua disposizione:

  • Tibhirine: con 14 camere e una capacità di 20 posti letto;
  • Les Kellia: con 16 camere e una capacità di 20 posti letto.

Sono proposte camere singole o a due letti, nonché camere matrimoniali.

Un oratorio, un salotto di lettura, un giardino riservato e una biblioteca sono a disposizione degli ospiti. Diverse sale possono accogliere i gruppi. Gli ospiti beneficiano così di un contesto silenzioso e sono invitati a venire a pregare gli uffici con la comunità.

Per i pasti, le suore offrono la possibilità di scegliere tra una sala da pranzo in cui gli ospiti possono conversare durante i pasti e una sala da pranzo silenziosa. Gli animali non sono accettati. Il green pass è obbligatorio.

Geografia e attività

Il bordelesano e i suoi famosi vigneti nei dintorni dell'abbazia


L'abbazia del Rivet, situata nel villaggio di Auros in Gironde

Situata nel sud della Gironde, più precisamente nei pressi delle Graves e del Sauternais, l'abbazia è circondata dai vigneti che costituiscono la ricchezza e il vanto della regione. Il villaggio del monastero porta il nome di Auros, capoluogo di cantone del Bazadais. Si trova su un'altura che domina la valle della Garonna.

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