Casa di accoglienza dell'Abbazia di Saint-Rambert

L'Maison et la communauté

Le Maison et la communauté

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La Maison et la communauté

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Le Maison et la communauté

Dalle antiche origini di Saint-Rambert a Notre Dame des Missions

Saint-Rambert è un luogo di preghiera antico che risale al V secolo, epoca in cui san Domiziano venne a stabilirsi nella valle dell'Albarine. Seguito da alcuni compagni, vi fondò un monastero che prese, più tardi, nel 683, il nome di Saint-Rambert. A partire dal IX secolo, l'abbazia divenne un centro di irradiazione pastorale per una ventina di priorati e di chiese sulla via di Lione e fino alle porte della Maurienne. Di questa antica abbazia benedettina rimangono due vestigia: una cripta e la sala riscaldamento dei monaci, ancora visitabili oggi.

A partire dal 1788, l'abbazia viene laicizzata, poi distrutta tra il 1792 e il 1793, mentre il suo dominio viene frazionato in diversi appezzamenti, venduti come beni nazionali. Due fratelli originari di Saint-Rambert, Aimé ed Étienne Martin, entrambi medici a Lione, costruirono gli edifici attuali e scoprirono fortuitamente la cripta nel 1838. Diversi proprietari si succedettero alla famiglia Martin a partire dal 1893 e fino al 1949, quando la Fédération des Œuvres de l'Enfance Française d'Indochine (con sede a Saigon) acquistò gli edifici.

Rose Bichon, nota in religione come madre Marie Jeanne d'Arc, originaria di Saint-Rambert, fu superiora della comunità delle suore di Notre Dame des Missions e missionaria in Vietnam per 25 anni. Accolse più di cinquecento giovani eurasiatiche nate in Vietnam tra il 1949 e il 1979. È così che nel 1977, in segno di gratitudine per il lavoro educativo svolto gratuitamente dalle suore per trent'anni, la proprietà fu offerta alla congregazione Notre Dame des Missions.

Oggi le religiose rinnovano il loro progetto di accoglienza in locali interamente ristrutturati e adeguati alle normative, nel medesimo spirito di apertura che le ha sempre contraddistinte. La comunità è impegnata in diverse attività pastorali e missionarie, volte ad aiutare le persone nel bisogno e a diffondere la parola di Dio. Lo stile di vita delle religiose è semplice e austero; condividono fraternamente la vita quotidiana e la spiritualità, in uno spirito di solidarietà e di mutuo aiuto. Numerose sono le parrocchie e le organizzazioni caritative dei dintorni che si rivolgono a loro per sostegno.

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Un piccolo bagno di verde per i cittadini

La storia delle religiose di Notre-Dame des Missions

Le Religiose di Notre Dame des Missions sono fondate il 15 agosto 1861 a Lione da Adèle Euphrasie Barbier (1829-1893), che prende il nome di Suora Marie du Cœur de Jésus. La fondatrice sceglie la regola di sant'Agostino con costituzioni ispirate a quelle della Società di Maria, e le cerimonie di vestizione, di professione religiosa e di coro sono modellate su quelle delle benedettine. La prima approvazione, diocesana, è concessa già il 25 dicembre 1861 dall'arcivescovo di Lione, il cardinale de Bonald, mentre Pio IX concede l'approvazione pontificia nel 1869. Tuttavia, è solo il 6 luglio 1906 che la congregazione sarà definitivamente approvata dalla Santa Sede.

Oggi la casa madre si trova a Roma e la congregazione conta più di 900 suore distribuite in 237 case. Ma la congregazione attuale è molto diversa dalle sue origini: è oggi caratterizzata dal suo aspetto multiculturale, con religiose provenienti da tutti i continenti. Parallelamente, la congregazione si è insediata nei cinque continenti con missioni di educazione, di salute, di sviluppo sociale e di animazione pastorale. Le ultime comunità hanno aperto, ad esempio, in Kazakhstan, in Laos, in Orissa (provincia orientale dell'India) e in Thailandia.

Un'identità missionaria: «Missionarie oltre ogni frontiera»

La congregazione delle religiose di Notre-Dame des Missions è al tempo stesso trinitaria e mariana. Si pongono con passione al servizio del popolo di Dio emarginato e sono attente al grido della Terra, nostra Casa comune. Il loro carisma evangelico comprende tre aspetti distinti: la contemplazione (uno sguardo su Dio, sulla storia, sul cosmo e sull'altro), la comunione (accogliere, essere in ascolto, rispettare le differenze), e la missione (essere presenti nel mondo contemporaneo, proclamare il Vangelo con la propria vita, lasciarsi toccare dagli eventi). La passione e lo zelo apostolico di Adèle Euphrasie Barbier hanno ispirato l'identità missionaria e internazionale della congregazione, spingendo le suore a vivere rispettosamente le diverse culture e come testimoni dell'amore universale di Dio.

Le loro missioni sono estremamente varie e comprendono:

  • L'educazione e la catechesi.

  • La salute e la prevenzione (cura dei malati).

  • Il sostegno alla condizione femminile e lo sviluppo a favore degli emarginati.

  • La cura dell'ambiente e il rispetto della Terra.

  • L'accompagnamento spirituale e umano.

  • L'accoglienza di gruppi per ritiri spirituali, gruppi di preghiera, famiglie, parrocchie e sessioni di formazione.

La presenza delle suore si estende dall'Italia all'Irlanda, dalla Bolivia al Canada, da Taiwan al Bangladesh, e dal Senegal al Kenya, senza dimenticare un'importante presenza in Oceania (Australia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Samoa). Una nuova fondazione ha inoltre recentemente visto la luce negli Stati Uniti.

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La foto di famiglia

Cosa aspettarsi durante il soggiorno

Le suore vi accolgono a braccia aperte!

Le religiose di Notre Dame des Missions, affiancate da un'équipe motivata, vi aspettano a Saint-Rambert per un tempo di ritiro.

Che siate soli o in gruppo, l'abbazia accoglie chiunque desideri vivere un ritiro:

  • Le coppie;

  • Le famiglie;

  • Gli studenti;

  • I religiosi (sacerdote, diacono, suora, ecc.);

  • Le cappellanie;

  • I movimenti ecclesiali.

A Saint-Rambert troverete un contesto ideale per rigenerarvi, fare nuovi incontri e prendervi un tempo di riposo in uno scrigno di verde montano. Durante il vostro soggiorno, potrete partecipare alle preghiere della comunità, dare una mano per i lavori manuali (in particolare il giardinaggio), avventurarvi sui sentieri escursionistici dei dintorni, leggere, studiare o semplicemente meditare nella cripta di San Domiziano, risalente al IX secolo.

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I colori tropicali dell'Ain

Il contesto del vostro prossimo ritiro

Arroccata a 350 metri di altitudine, l'abbazia di Saint-Rambert è un luogo incantevole. La casa di accoglienza che vi è annessa dispone di 28 camere interamente rinnovate, di cui 14 camere singole, 12 camere doppie e due camere accessibili alle persone con mobilità ridotta. Tutte le camere sono dotate di Wi-Fi; lenzuola e asciugamani sono forniti.

Gli ospiti dispongono di un ampio parco alberato e tranquillo, di una biblioteca, di una cappella, di un salone e di diverse sale riunioni (su prenotazione). I pasti sono preparati in loco dalle religiose con cura e serviti in una sala comune. È sempre possibile, per un ricevimento familiare o un pasto più festivo, concordare un menù particolare con la comunità (preventivo specifico). Le suore si preoccupano di coltivare un'atmosfera di serenità e di convivialità, favorevole alla riflessione, al lavoro collettivo, alla meditazione e alla preghiera.

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È in mezzo ai fiori che si riflette meglio

Geografia e attività

Il paese del Bugey

L'abbazia, situata nel paese del Bugey, offre innumerevoli possibilità di attività all'aria aperta, tranquille o più sportive a seconda dei gusti e dell'età di ciascuno: passeggiate, escursioni a piedi (250 chilometri di sentieri segnalati), ciclismo, arrampicata, via ferrata, pesca (fiume di prima categoria), ecc. Le terre del Bugey e della Dombes, confinante, gareggiano in paesaggi dai rilievi che alternano pendii e verticalità, con panorami mozzafiato. Il Bas-Bugey in particolare è una regione affascinante, dove la natura e la storia si incontrano tra i paesaggi collinari. I piccoli centri e i villaggi pittoreschi, le foreste, i fiumi e le numerose cascate promettono un soggiorno sereno e dolce.

In inverno, il Bugey si veste di un manto bianco che permette di praticare diversi sport invernali, tra cui le ciaspole, lo sci di fondo e persino lo sci alpino a meno di un'ora dall'abbazia.

Ma il Bugey è anche un territorio ricco di storia; nei dintorni troverete:

  • Il castello di Cornillon.

  • Il castello des Allymes.

  • La città medievale di Pérouges.

  • L'abbazia di Ambronay e il suo celebre festival.

  • Le grotte di La Balme o del Cerdon.

  • La rameria del Cerdon.

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L'abbazia di Saint-Rambert, tappa imperdibile del giro di Francia
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