Maison-Mère de la Compagnie du Cristo - Poznan
A Poznan, in Polonia, nel cuore di una città dal ricchissimo patrimonio religioso e spirituale, la Maison-Mère de la Compagnie du Christ è un luogo di vita e formazione ideale per i ritiri, in particolare per i gruppi (molto) numerosi.
Les retraites organisées par la communauté
La comunità della Compagnie du Christ in Polonia
La regola della comunità della Compagnie du Christ si ispira ad altri ordini e comunità religiose. Essa attinge ampiamente i propri precetti dai gesuiti, ma anche dalle congregazioni contemplative, tra cui i benedettini.
Gli studenti polacchi del seminario di Poznan seguono corsi di pastorale e di lingue. La comunità accoglie regolarmente congressi e ritiri grazie alle sue numerose sale conferenze.

Cosa aspettarsi durante il soggiorno
Gli edifici di questa immensa casa polacca a Poznan
Gli edifici (insieme al seminario diocesano, alla cattedrale e al palazzo episcopale) si trovano sull'isola di Ostrôw Tumski. Avrete accesso a una varietà di luoghi, tra cui due cappelle, diverse sale e il frutteto.
Il Padre Ignacy Posadzy, primo superiore generale della Compagnie du Christ (1898-1984), dichiarato servo di Dio e prossimo al titolo di venerabile, riposa nella piccola cappella, al primo piano. La grande cappella si trova al terzo piano ed è aperta continuamente per la preghiera.
Diverse sale recentemente ristrutturate consentono di seguire gli insegnamenti durante i ritiri predicati.
Un vasto frutteto di meli che produce 1500 chilogrammi di mele ogni anno sarà l'ideale per passeggiare tra i fiori di melo in fioritura.
Un'immensa capacità di accoglienza per i ritiri di gruppo
Le capacità di accoglienza di Poznan sono in formato XXL: fino a 70 persone (minimo due giorni se più di 50 persone)!
Studenti curiosi? Pensionati iperattivi? Scout esploratori? Giramondo in van? Giovani sposi? La grande Polonia vi apre le sue porte!
Martin Wozny e la sua famiglia organizzano pellegrinaggi dall'apertura della Polonia dopo la caduta del blocco sovietico.
A lungo specializzati nei santuari francesi visitati da pellegrini polacchi, dal 2015 sono al servizio dei francesi interessati alla Polonia, sempre più numerosi e motivati. In qualità di guide turistiche generali, Martin dispone di contatti sul posto, sia per messe in francese che per alloggi di qualità!
Provenienti dall'Alsazia, dalle Landes, da Parigi, dalla Réunion o dal Madagascar, numerosi sono già i pellegrini che hanno potuto scoprire i santi del luogo e la storia dei santuari locali!

Geografia e attività
Il gioiello di Poznan: l'isola di Ostrôw Tumski
Simbolo della città di Poznan, l'isola di Ostrôw Tumski è l'equivalente dell'Île de la Cité. Vi potrete visitare la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e la cappella reale, ultimo vestigio del castello (largamente distrutto dalle guerre successive) dove sono sepolti i primi re di Polonia.
Il sito archeologico Genius Loci si trova sull'isola, abitata e fortificata dall'anno mille. Un centro interattivo (Brama poznania) che ripercorre la storia locale su tre livelli, nonché il museo arcidiocesano che custodisce una reliquia dell'apostolo Pietro (la spada con cui Pietro recise l'orecchio destro di un servo di Caifa durante l'arresto di Cristo, donata dal Papa Giovanni XIII alla Polonia), insieme a numerose altre reliquie cristiane, si trovano anch'essi sull'isola.
Il centro storico di Poznan
Ma Poznan non si esaurisce nell'isola di Ostrôw Tumski. Vi si trova anche il santuario di san Giuseppe dei Carmelitani, prima chiesa della Polonia dedicata a questo santo, recentemente consacrata Basilica Minore (2017), su iniziativa di Papa Francesco, che nutre una venerazione particolare per san Giuseppe.
La piazza del Vecchio Mercato (Stary Rynek), una delle più grandi d'Europa, è uno dei luoghi più visitati della città. Nel quartiere storico troverete il teatro dell'opera, il castello imperiale di Guglielmo II e case in stile tedesco.
Il quartiere ebraico ospita una gigantesca sinagoga. Fu confiscata dai nazisti durante la guerra, poi restituita alla comunità ebraica negli anni Cinquanta. Oggi funge da luogo di memoria dei crimini della Shoah.










